Laveria Carroccia

 Costruita su progetto dell'Ing.Asproni dal 1885 al 1887. E' composta da 3 blocchi che si sono aggiunti nel tempo mano a mano che le produzioni di minerale estratto aumentavano e bisognava di conseguenza aumentare la produzione della laveria. La parte iniziale è quella in basso,poi riadattata alla diversa capacita' produttiva dello stabilimento. Fu poi definitivamente abbandonata per la piu grande e moderna (per quei tempi, 1897) laveria Lamarmora, a picco sul mare.

  Proprio al 1887 risale l’avvio della prima laveria per piombo e zinco di Nebida, la cosiddetta laveria Chessa o Carroccia. Il Comune di Iglesias ne approvò il funzionamento con un nulla osta, confermato poi dal decreto prefettizio, come riportato anche negli Annali del distretto in cui risulta, come esercente,l’ing. Giorgio Asproni.Nello stesso volume,  la laveria , essendo la prima,  è indicata semplicemente come “Laveria per piombo e zinco”

In tutte queste vicende come si colloca la laveria Chessa/Carroccia?

Negli annali del DMS non viene mai nominata se non come “laveria” (giustificabile anche

con il fatto che, essendo l’unica in attività, non ci fosse bisogno di distinguerla con un nome specifico); le carte d’archivio la denominano sempre laveria Chessa tranne un unico documento dell’ASCI del 1890 o 1891 in cui compare la denominazione di Laveria Carroccia.Probabilmente cessò la sua attività quando i lavori si spostarono tutti presso il piano Lamarmora e l’omonima laveria, entrata in funzione nel 1897, come ci indica anche la relazione annuale del Distretto relativa al 1900: “...nella miniera di Nebida si spinsero attivamente le ricerche al disotto della galleria Lamarmora fino a raggiungere il livello delle acque, mettendo allo scoperto una notevole massa di calamina ricca specialmente in corrispondenza al contatto fra le dolomie ed i calcari bianchi e che si estende in questi ultimi, dimostrando così l’esistenza in questa miniera di masse calaminari nel calcare bianco metallifero.”

In realtà una carta dell’archivio DMS del 1926 ci testimonia che, pur in funzione la Laveria Lamarmora, la Chessa continuò ad avere una sua funzione . 

  Nel 1891 era ancora inattiva la fonderia di Fontanamare, ..Onde trarre profitto dalla grande quantità di terre calaminari fornite dalle coltivazione del cantiere Carroccia fu trasformata la locale laveria, installandovi ancora un forno rotativo per la calcinazione dei prodotti concentrati ed un nuovo forno a tino per quella della calamina in roccia, evitandosi così un inutile trasporto della calamina stessa a Fontanamare....

Nel 1892  la laveria venne ampliata, aumentandone il numero dei crivelli; fu costrutto un secondo forno Oxland ed intrapresa la costruzione di 2 forni a tino per la calcinazione delle calamine; ed infine furono meglio sistemati i servizi di trasporti all’esterno mediante la costruzione di ferrovie e di un piano inclinato…Nel 1897 viene sostituita dalla laveria  Lamarmora inaugurata dall’ing, Warzèe e costruita ai piedi del colle “Gruttixedda” tra Nebida e il mare. La laveria Chessa, considerata ormai poco vantaggiosa per la sua eccessiva distanza dal mare, insieme ai fabbricati e alle strutture ad essa afferenti, Viene posta al servizio della nuova laveria Lamarmora, e dopo appena 10 anni di esercizio, viene trasformata in una piccola fonderia atta a produrre pezzi di ricambio per la riparazione dei crivelli meccanici.  ( da una ricerca nell’archivio comunale delle archiviste Dr.ssa Daniela Aretino e Dr.ssa Giorgia Marcia)

L’associazione Minatori Nebida nell’ottobre 2015 ha , con la partecipazione di numerosi studiosi, organizzato un convegno per il recupero del sito relativo alla laveria Carroccia che è di inestimabile valore architettonico e storico come si capisce dalle foto  a fianco. Le relazioni del convegno e la proposta di valorizzazione della laveria ,saranno inseriti a breve in un volume che raccoglie tutte le relazioni dei convegni organizzati dalla nostra associazione

Associazione Minatori Nebida  Via Pertini 18- 09016 Nebida (Iglesias) Email: associazioneminatorinebida@gmail.com